Bologna: nella ex-Caserma Sta.ve.co nascerà il Parco della Giustizia di Bologna

Bologna: nella ex-Caserma Sta.ve.co nascerà il Parco della Giustizia di Bologna
(Renato Franceschin/StudioFranceschin/ Agenzia demanio)

Il Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio hanno stipulato la convenzione che disciplinerà le attività connesse alla realizzazione del “Parco della Giustizia di Bologna” nell’area della ex Caserma STA.VE.CO. L’atto, siglato per il Ministero dal reggente della Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie, Lucio Bedetta e, per l’Agenzia del Demanio, dal direttore Antonio Agostini, prevede uno
stanziamento di risorse da parte dell’Amministrazione della Giustizia di oltre 105 milioni di euro, rinviando a una convenzione successiva il reperimento di eventuali risorse integrative.

Per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis, che ha partecipato all’evento, “con la firma della convenzione, viene fatto oggi un importante passo avanti nella realizzazione del nuovo polo giudiziario della città di Bologna. Prosegue l’impegno del Governo per rendere le strutture giudiziarie più moderne ed efficienti e, al tempo stesso, promuovere uno sviluppo sostenibile delle realtà locali interessate, anche attraverso una valorizzazione del loro patrimonio architettonico e ambientale”.

“La città sarà dotata di spazi adeguati, idonei e funzionali all’amministrazione della giustizia – ha dichiarato Antonio Agostini, Direttore dell’Agenzia del Demanio – mentre lo Stato risparmierà sui contratti di locazione passiva, con evidenti benefici sulla spesa pubblica, e investirà sul recupero e la rigenerazione di un asset in disuso, inserendolo di nuovo attivamente nel circuito economico e sociale della comunità locale”.

La Convenzione fa seguito al primo protocollo, siglato il 23 gennaio 2018, che stabiliva la rifunzionalizzazione e l’adeguamento della ex Caserma STA.VE.CO. sia per superare l’inadeguatezza degli spazi e delle condizioni di alcuni uffici giudiziari bolognesi, sia per risparmiare
sulla spesa destinata ai contratti di locazione (circa 5 milioni di euro). L’intesa di oggi affida all’Agenzia del Demanio la funzione di stazione appaltante e tutte le attività tecnico-amministrative tra cui l’espletamento delle gare d’appalto necessarie per l’affidamento dei servizi tecnici e dei lavori per la realizzazione dell’opera, la verifica dei progetti, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, la direzione dei lavori e tutte le attività di collaudo.

Il Ministero della Giustizia partecipa, tra l’altro, all’approvazione dello studio di fattibilità tecnicoeconomica, del progetto esecutivo e del quadro economico di progetto. In più il dicastero di via Arenula provvede ai pagamenti e fornisce tutti i chiarimenti e le integrazioni necessarie allo svolgimento delle attività.

Redazione